Lucile Vasconcellos Langhanke, viene ricordata come la femme fatale del cinema, prima nel muto, e dopo nel noir. Negli anni '30, il suo secondo marito chiese il divorzio e minacciò di portarle via la figlia dopo la pubblicazione del diario dell'attrice, in cui raccontava di un suo adulterio. Nel '41 vince un premio Oscar e negli anni '60 si ritira dallo schermo e si dedica alla scrittura.