Dotata di un non comune temperamento drammatico, dopo alcune esperienze teatrali esordì sul grande schermo in un film di Corrado D'Errico. Dopo numerosi film di registi minori, che le consentirono di mettersi in luce, esplose letteralmente nel 1939 in una pellicola di Blasetti che la proiettò verso un orizzonte divistico di rilievo.