All'anagrafe Daniele Fabbri. Una delle caratteristiche che colpisce di più nei suoi monologhi è la "gentilezza blasfema". La satira, ama ricordare, fin dai tempi di Aristofane si occupa di politica, religione, sesso e morte. La sua comicità nasce come racconto scritto e viene trasformata in libri, monologhi teatrali e programmi tv.