Dopo il servizio militare si iscrive all'Accademia d'Arte Drammatica, che frequenta per un solo anno. L'esperienza è devastante: gli schemi non possono contenerlo. Debutta in teatro nel 1959. Diventa regista di sé stesso: viene ricordato per la sua innovazione del linguaggio teatrale, per lo stile ricercato, quasi barocco, per la sua maestria da interprete e per aver "massacrato" i classici.